Docenti:
Paolo Scarpi, Davide Assael, Leonardo Capezzone, Serena Romano, Alberto Pelissero, Fulvio Ferrario, Massimo Raveri, Giorgio Caravale, Francesca Cadeddu, Adriano Fabris
Periodo: Ottobre 2025-giugno 2026
Sede: Fondazione Collegio San Carlo di Modena
Parola e rito. La trasmissione del sapere nelle tradizioni religiose
In occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, quattro secoli di vita costantemente dedicati all’educazione dei giovani e all’alta formazione, il Centro Studi Religiosi ha voluto dedicare il ciclo di conferenze, come di consueto diviso in due parti (ottobre 2025-gennaio 2026 e febbraio-maggio 2026), agli aspetti teoricamente e storicamente più rilevanti del ruolo della trasmissione del sapere nelle diverse tradizioni religiose.
Parlare di trasmissione del sapere nelle diverse tradizioni religiose significa affrontare un tema estremamente ampio e dalle molteplici declinazioni. In primo luogo, ogni religione ha la necessità di consolidare i propri elementi costitutivi – scritture, riti, istituzioni, ecc. – affinché sia possibile definirne i criteri identitari e le forme di appartenenza, e ne sia assicurata la sopravvivenza e lo sviluppo. Ciò comporta l’istituzione di forme di trasmissione delle competenze rituali e scritturali, etiche e morali, che caratterizzano ciascuna religione. Ciò può avvenire in forme diverse: attraverso la trasmissione orale o scritta, l’istituzione di scuole, l’insegnamento familiare, ecc.
Allo stesso tempo, il ruolo sociale e politico delle religioni e delle loro istituzioni fa sì che esse abbiano svolto e continuino a svolgere un ruolo fondamentale nella trasmissione anche di saperi e discipline non strettamente legate al sapere religioso, così contribuendo alla conservazione e alla trasmissione delle conoscenze così come al rinnovamento delle arti e delle scienze.
Nella prima parte del ciclo, verrà perciò approfondita la soteriologia della conoscenza nei culti misterici e nell’ermetismo; il passaggio storico dal tempio alla Torah nella definizione dell’identità ebraica; il ruolo del libro e della madrasa nell’islam; il rinnovamento delle strategie narrative nella pittura di Giotto; e le forme di trasmissione del sapere nell’India classica.
Nella seconda parte, dopo aver proseguito nella ricognizione storico-religiosa – confrontandosi con il ruolo svolto dal Piccolo e dal Grande Catechismo di Martin Lutero nella istituzionalizzazione e nella diffusione della Riforma, con gli aspetti più paradossali dell’insegnamento Zen, e con il ruolo della censura controriformistica –, si concluderà discutendo due aspetti particolari delle società contemporanee: l’importanza sociale dell’analfabetismo religioso e il modo in cui gli ambienti digitali caratterizzano l’esperienza religiosa.
Calendario delle conferenze:
10 ottobre 2025, ore 17.30
La prospettiva soteriologica. Dai culti di mistero greci al misticismo ermetico
Paolo Scarpi
14 novembre 2025, ore 17.30
Dal tempio alla Torah. Diaspora e identità ebraica
Davide Assael
5 dicembre 2025, ore 17.30
Il libro e la madrasa. Forme e luoghi del sapere nell’Islam medievale
Leonardo Capezzone
16 gennaio 2026, ore 17.30
Giotto. Intelletto e tecnica, mondo sociale e pictorial thought
Serena Romano
30 gennaio 2026, ore 17.30
Vidyāparamparā. La trasmissione del sapere nella civiltà indiana classica: luci e ombre
Alberto Pelissero
6 marzo 2026, ore 17.30
La parola di salvezza. I catechismi di Martin Lutero
Fulvio Ferrario
20 marzo 2026, ore 17.30
«Forse anche il Buddha sonnecchia». Comico e paradosso nei maestri zen
Massimo Raveri
27 marzo 2026, ore 17.30
Controllare il sapere. Censura e autocensura nella Controriforma
Giorgio Caravale
22 maggio 2026, ore 17.30
L’analfabetismo religioso. Educazione e convivenza nelle società contemporanee
Francesca Cadeddu
5 giugno 2026, ore 17.30
Ambienti digitali e nuove forme di esperienza religiosa
Adriano Fabris